L’Osservatorio Astronomico di Malo è aperto ogni secondo e quarto Lunedì del mese, eccetto festivi, dalle ore 21.00

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Rimani sempre aggiornato sulle novità e sugli eventi dell'Osservatorio Astronomico di Malo, vogliamo sensibilizzare ed appassionare tutte le fasce d’età alla cultura astronomica.

Foto Giove del 3 Novembre 2019

Buonasera a tutti! 😀

Vi ricordiamo che l’unica data di apertura dell’Osservatorio Astronomico di Malo prevista per il mese di Dicembre (e per quest’anno 2019!) è Lunedì 9, dalle ore 21.00, meteo permettendo.

Risale al 3 Novembre 2019 la foto di Giove scattata dalla sonda della NASA, Juno, e pubblicata ieri da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Buon weekend!

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF – Poco più di un mese fa, il 3 novembre 2019, la sonda spaziale Juno della Nasa ha catturato questo ritratto dell’emisfero sud di Giove.
Nell’immagine sono ben visibili i numerosi vortici e le turbolenze che animano gli strati superficiali del gigante gassoso.
Al momento dello scatto la sonda si trovava a circa 105 mila chilometri dal pianeta e viaggiava alla velocità di 137 mila chilometri orari.
Credits: Nasa/Jpl-Caltech/SwRri/Msss/AliAbbasiPov

Foto Via Lattea, La Silla (ESO) – Cile

Buonasera a tutti! 😀

Risale a circa due giorni fa la foto della maestosa Via Lattea che si erge sopra l’osservatorio “La Silla” dell’ESO in Cile pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF – La maestosa Via Lattea si erge sopra l’osservatorio “La Silla” dell’ESO in Cile, con la sua striscia luminosa punteggiata da regioni rosse di formazione stellare e filamenti scuri e intrecciati di polvere interstellare. Sono visibili anche due dei telescopi del sito, il telescopio Schmidt da 1 metro (a sinistra) e il telescopio da 2,2 metri MPG-ESO (a destra). Credits: P. Horálek/ESO – Fonte: www.eso.org

Nebulosa California

Buonasera a tutti! 😀

Ngc 1499 California, è un’estesa e tenue nebulosa, che prende nome dalla sua forma, così simile a quella americana che si affaccia sull’oceano Pacifico. Si trova a circa 1500 anni luce da noi e ha un’estensione di 100 anni luce. E’ situata vicino alla stella Menkib (della costellazione del Perseo), la quale ionizza gli atomi di idrogeno della nebulosa, strappando l’unico elettrone. Quando questi atomi ionizzati riacquistano l’elettrone, emettono luce rossastra, lo stesso colore delle volute di Ngc 1499 California.

E, durante questo mese di Dicembre 2019, sarà visibile per tutte le notti … 😀 😀 😀

Ma, per ulteriori dettagli, vi linkiamo QUI l’articolo relativo pubblicato oggi su MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica. 😀

Inoltre, sempre nello stesso articolo, viene indicato anche il video caricato su YouTube da MEDIAINAF TV riguardante tutto ciò che il cielo di Dicembre 2019 ci regala, permettendone una buona osservazione, come, ad esempio, tra le varie costellazioni, Orione, l’Unicorno, il Cancro, il Toro, l’Eridano e la Balena; i Pesci, Pegaso e Andromeda, il Drago, Cefeo, Cassiopea, la Giraffa … e tutto questo in soli 3.35 min di video … GUARDATELO QUI!!! 😀 😀 😀

Alla prossima! 😀

Stay tuned! 😉

Credits – La nebulosa Ngc 1499, meglio nota come California, ripresa da Markus Noller (Deep Sky Images)

Foto di GIOVE

Buongiorno a tutti! 😀

Risale a poco più di due settimane fa la foto delle strutture intricate e ricche di sfumature nell’emisfero Nord di Giove pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Nel frattempo vi auguriamo un buon fine settimana! 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF: Strutture intricate e ricche di sfumature nell’emisfero nord di Giove.
La sonda Juno della Nasa, il 29 maggio scorso, ha catturato questa immagine, rielaborata dal citizen scientist Gerald Eichstädt.
Le strutture studiate si sono formate in corrispondenza di un getto e si estendono in profondità nell’atmosfera del pianeta fino a circa 3.000 chilometri.
Al momento dello scatto la sonda si trovava a circa 10.000 chilometri di distanza da Giove.
Credits: Nasa/Jpl-Caltech/Swri/Msss/Gerald Eichstädt

Galassia Balena e la sua pelliccia … magnetica!

Buonasera a tutti! 😀

La Galassia BalenaNgc 4631, è una galassia a spirale avente dimensioni minori rispetto alla Via Lattea. È stata scoperta nel 1787 dall’astronomo britannico Sir William Herschel. L’interesse rilevato dall’immagine catturata recentemente è quella sorta di “peluria” colorata sulla pelle del “cetaceo cosmico”.

filamenti in questione sono il risultato delle osservazioni condotte con il radiotelescopio statunitense Very Large Array (VLA) e rivelano le linee di forza del campo magnetico galattico, definito alone galattico; i filamenti verdi sono orientati verso la nostra direzione, i filamenti blu in direzione opposta. 😀

“È la prima volta che questo fenomeno, con i campi magnetici alternati in direzione, viene osservato nell’alone di una galassia e tale scoperta potrebbe essere d’aiuto per comprendere il modo in cui le galassie acquisiscono i loro campi magnetici e se tutti questi siano prodotti da un effetto dinamo”.

Ma, per informazioni decisamente più dettagliate, vi linkiamo QUI l’articolo odierno pubblicato su MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Nel frattempo, buona lettura!

Stay tuned! 😉

Credits: Immagine composta da Jayanne English, Università di Manitoba

Luna Calante, Marte, Mercurio e Spica – Dal 23 al 25 Novembre

Buonasera a tutti! 😀

Vi ricordiamo che la prossima apertura dell’Osservatorio Astronomico di Malo, l’ultima prevista per questo mese, sarà Lunedì 25 Novembre, dalle ore 21.00, meteo permettendo.

Dal 23 al 25 Novembre si verificherà una congiunzione tra Marte, Mercurio, la Luna e la stella Spica della costellazione della Vergine e, per tutti e tre i giorni, alle ore 5.50.

Sabato 23 Novembre, una sottile falce di Luna (fase del 15%) si troverà alta nel cielo, a circa 27° sull’orizzonte di Est/Sud-Est. A circa 10° più in basso, Spica (alfa Virginis, mag. +1,1) si allineerà con Marte (mag. +1,7; a circa 10°) e con Mercurio (mag. –0,3), alto poco meno di 3° rispetto all’orizzonte.

Domenica 24 Novembre, situazione immutata per Spica, Marte e Mercurio, mentre la Luna (fase dell’8%) apparirà più falciforme e in prossimità di Marte, e formerà con Spica e Marte un triangolo (Luna a 4° 45’ da Marte circa).

Lunedì 25 Novembre la Luna sarà più sottile (fase del 2,6%) e più bassa sull’orizzonte di Est/Sud-Est (appena 2° 40’) in congiunzione con Mercurio; entrambi, inoltre saranno protagonisti di una congiunzione di 2° di separazione tra le stelle della Bilancia.

Per maggiori dettagli vi linkiamo QUI l’articolo pubblicato da COELUM Astronomia; infine vi consigliamo di dare un’occhiata alla sezione “La Danza dei Pianeti” di Giorgia Hofer. 😀 😀

Buona osservazione (incrociamo le dita per il meteo) e buon weekend!

Stay tuned! 😉

Credits: COELUM Astronomia

Galassia a spirale NGC 772 – Foto del giorno

Buonasera a tutti! 😀

E’ di ieri la foto del giorno di NGC 722, galassia a spirale che si trova nella costellazione dell’Ariete, pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Alla prossima!

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF: NGC 772 è una galassia a spirale che si trova a circa 100 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione dell’Ariete.
Vista così, in questo scatto rubato dal telescopio spaziale Hubble, sembra somigliare molto alla Via Lattea, ma a differenza della nostra galassia questa non ha una barra di stelle e gas al suo centro.
Credits: Esa/Hubble & Nasa, A. Seth et al.

Congiunzione Luna-Regolo … sì, ancora!

Buongiorno a tutti! 😀

Nella notte tra Martedì 19 (oggi) e Mercoledì 20 Novembre (domani), a mezzanotte, osservando verso Est, la Luna (fase del 48%), sorgerà a circa 2° 10’ a Nord-Est rispetto alla stella alfa della costellazione del Leone, Regolo (mag. +1,4).

Luna e Regolo saranno bassi sull’orizzonte (poco più di 3° per Regolo e circa 5° per la Luna) e di conseguenza sarà necessario disporre di un orizzonte libero da ostacoli naturali o artificiali per l’osservazione … però, se piove, come non detto 😀 😉

Per maggiori dettagli e per sapere sugli altri eventi astronomici del mese di Novembre vi consigliamo di cliccare QUI, link di rimando all’articolo pubblicato da COELUM Astronomia la settimana scorsa.

Alla prossima!

Stay tuned! 😉

Credits: COELUM Astronomia

Hayabusa 2 – 162173 Ryugu

Buonasera a tutti! 😀

Ieri, 14 Novembre 2019, alle ore 10:05, in Giappone (ore 2:05 del mattino in Italia), la sonda automatica Hayabusa 2 sviluppata dall’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) con lo scopo di raggiungere l’asteroide Apollo 162173 Ryugu, scoperto nel 1999, ha iniziato la manovra di separazione definitiva da esso, dopo una “convivenza” di circa 28,5 mesi. L’attuale fase di addio (farewell) durerà fino a Lunedì e poi la sonda uscirà dalla sfera di influenza gravitazionale di Ryugu (65 km di distanza).

Il ritorno sulla Terra è previsto per la fine del prossimo anno … 😀

Ricordando che da Lunedì 18 Novembre la sonda cambierà assetto e le riprese in verranno interrotte, vi linkiamo QUI l’articolo dettagliato pubblicato da COELUM Astronomia, soprattutto per collegamento diretto con gli aggiornamenti su Aliveuniverse.today, programmati per i prossimi giorni.

Buona lettura (ideale, visto che continua a piovere) e buon weekend!

Stay tuned! 😉

Da COELUM Astronomia: images JAXA, Chiba Institute of Technology & collaborators, movie Marco Di Lorenzo. La prima animazione, basata su due singole riprese ONC-T scattate a distanza di 22,5 ore (alle 3:59 UT di ieri e alle 2:29 di stamane), dunque dopo circa 3 rotazioni dell’asteroide, in modo da mostrare lo stesso lato mentre la distanza passava da 20,7 a 27,8 km (velocità media 8,8 cm/s, stima basata sulle dimensioni apparenti.

IGEA, il pianeta nano più piccolo del Sistema Solare

Buonasera a tutti! 😀

IGEA è il quarto per dimensione nella fascia degli asteroidi, dopo Cerere, Vesta e Pallade e, per la prima volta, grazie allo SPHERE dell’ESO installato sul VLT (Very Large Telescope), gli astronomi hanno potuto osservarne la superficie e determinarne forma e dimensioni.

Igea è sferico ed è forse il pianeta nano più piccolo nel Sistema Solare dopo Cerere, per tre motivi:

  • orbita intorno al Sole
  • non è una luna
  • a differenza di un pianeta, non ha ripulito la propria orbita

Inoltre dovrebbe presentare una massa sufficiente affinché la sua stessa gravità lo renda di forma sferica.

Igea è stato scoperto il 12 Aprile 1849 da Annibale De Gasparis (ricorre il bicentenario della nascita in questi giorni) presso l’Osservatorio di Capodimonte a Napoli.

Per maggiori dettagli, però, vi linkiamo QUI l’articolo pubblicato la settimana scorsa da COELUM Astronomia … 😀

Nel frattempo … buona lettura!

Stay tuned! 😉

Da COELUM Astronomia: una nuova immagine di Igea, che potrebbe diventare il più piccolo pianeta nano del Sistema Solare, ottenuta con SPHERE/VLT. Come oggetto appartenente alla fascia principale degli asteroidi, Igea soddisfa immediatamente tre dei quattro requisiti per essere classificato come pianeta nano: orbita intorno al Sole, non è una luna e, a differenza di un pianeta, non ha ripulito la propria orbita. Il requisito finale è che abbia una massa sufficiente affinchè la sua stessa gravità lo renda di forma approssimativamente sferica. Questo è ciò che le osservazioni VLT hanno ora rivelato a proposito di Igea. Credits: ESO/P. Vernazza et al./MISTRAL algorithm (ONERA/CNRS)
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