L’Osservatorio Astronomico di Malo è aperto ogni secondo e quarto Lunedì del mese, eccetto festivi, dalle ore 21.00

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Rimani sempre aggiornato sulle novità e sugli eventi dell'Osservatorio Astronomico di Malo, vogliamo sensibilizzare ed appassionare tutte le fasce d’età alla cultura astronomica.

Ringraziamento post serata Giovedì 2 Gennaio 2020

Il team dell’Osservatorio Astronomico di Malo ringrazia di cuore il gruppo di 11 ragazzi (varie età) di Malo e Case di Malo, accompagnati dai loro genitori – e in particolare dalla Sig.ra Lidia che ci ha contattato per organizzare la serata – che sono passati a trovarci (nonostante il freddo!!! 😉 ) Giovedì 2 Gennaio 2020 … siete ufficialmente il primo gruppo per questo nuovo anno! 😀

E’ stato davvero bello conoscervi e … ci rivedremo ancora! 😉

Alla prossima! 😀

Stay tuned! 😉

CHIUSURA FESTIVITA’ NATALIZIE

Buongiorno!!! 😀

Si avvisano i gentili utenti che da Lunedì 23 Dicembre 2019 a Domenica 12 Gennaio 2020 l’Osservatorio Astronomico di Malo resterà chiuso 24h/24h in concomitanza delle Festività Natalizie.
L’orario di apertura (dalle ore 21.00, meteo permettendo) riprenderà regolarmente da Gennaio 2020 con le seguenti date:

  • Lunedì 13
  • Lunedì 27

BUONE FESTE A TUTTI e … ci rivediamo nel 2020! 😀

… Stay tuned! 😉

Il team dell’Osservatorio Astronomico di Malo: Roberto Cazzola, Manuel Costa, Claudio Mion, Elisa Mion

Credits: http://www.molecularlab.it/omgscience/?p=4432

Foto Galassia NGC 3175 della costellazione “Macchina Pneumatica”

Buonasera a tutti! 😀

Risale a ieri la foto di NGC 3175, galassia a spirale appartenente alla costellazione della Macchina Pneumatica (Antlia o Antlia Pneumatica) avente una distanza di circa 50,92 anni luce da noi, pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica.

NGC 3175 è stata scoperta nel 1835 circa dall’astronomo inglese John William Herschel. Inoltre, per quanto riguarda la costellazione della Macchina Pneumatica, insieme ad altre dodici costellazioni del cielo meridionale (a cui essa stessa appartiene), è stata istituita dall’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille per riempire alcune regioni quasi vuote di stelle non appartenenti ad alcuna costellazione dell’epoca. Alla Macchina Pneumatica non è associato nessun mito classico, perché Lacaille, per le costellazioni, ha preferito utilizzare solamente nomi di strumenti scientifici e tecnologici.

Potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF – Gli astronomi la chiamano Ngc 3175, ed è una galassia a spirale a circa 50 milioni di anni luce da noi.
Questa immagine è stata ottenuta grazie al telescopio spaziale Hubble e permette di vedere in dettaglio le strutture luminose e quelle più opache, ricche di polveri interstellari.
Credits: Esa, Hubble, Nasa, D. Rosario et al.

Insolita M77 (NGC 1068) … Galassia nella costellazione della Balena

Buongiorno a tutti! 😀

Lunedì è stata pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica una foto alquanto insolita e particolare di M77 (NGC 1068), galassia a spirale appartenente alla costellazione della Balena (Cetus) che si trova a circa 47 milioni di anni luce da noi e che può essere osservata in entrambi gli emisferi perché si situa praticamente sopra l’equatore celeste. E’ stata scoperta dall’astronomo francese Pierre Méchain nel 1780 circa; questi comunicherà poi la sua scoperta a Charles Messier, che provvederà ad inserire M77 nel suo celebre e omonimo catalogo. 😀

Per vederla, la trovate nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF: Nessuna galassia è stata maltrattata per ottenere questa immagine.
Si tratta di una combinazione di dati ottenuti con i telescopi spaziali Hubble e Nustar, che lavorano rispettivamente nella banda visibile e nei raggi X, insieme alle informazioni raccolte dallo strumento Hawc+, che misura la polarizzazione della luce infrarossa.
La galassia in questione si chiama M77 e le linee che vedete evidenziano il suo campo magnetico.
Credits: Nasa, Sofia, Hawc+; Jpl-Caltech, Roma Tre. U.; Esa, Hubble, Nustar, Sdss.

Resto di Supernova nella Grande Nube di Magellano

Buongiorno a tutti! 😀

Anche per questa settimana continueremo con la pubblicazione di fotografie, anzi, splendide foto astronomiche; quella di oggi risale a circa una settimana fa e riprende il resto di Supernova, originatosi a seguito dell’esplosione di una stella all’interno della galassia satellite della Via Lattea chiamata Grande Nube di Magellano verificatosi “solo” 2000 anni fa … 😀

E’ stata pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica …e potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF: Circa 2000 anni fa, all’interno della galassia satellite della Via Lattea chiamata Grande Nube di Magellano, una stella è esplosa lasciando al suo posto questo spettacolare grumo di gas e polveri, che gli astronomi chiamano resto di supernova.
Al suo interno la materia si addenserà nuovamente, formando altre stelle (come è successo parecchi miliardi di anni fa per il Sole), in un continuo riciclo cosmico.
L’immagine che vedete è stata ottenuta sovrapponendo i dati raccolti dal telescopio a raggi X Chandra e il telescopio ottico Hubble.
Credits: Nasa, Esa, Hubble, Chandra, Judy Schmidt

Foto Giove del 3 Novembre 2019

Buonasera a tutti! 😀

Vi ricordiamo che l’unica data di apertura dell’Osservatorio Astronomico di Malo prevista per il mese di Dicembre (e per quest’anno 2019!) è Lunedì 9, dalle ore 21.00, meteo permettendo.

Risale al 3 Novembre 2019 la foto di Giove scattata dalla sonda della NASA, Juno, e pubblicata ieri da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Buon weekend!

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF – Poco più di un mese fa, il 3 novembre 2019, la sonda spaziale Juno della Nasa ha catturato questo ritratto dell’emisfero sud di Giove.
Nell’immagine sono ben visibili i numerosi vortici e le turbolenze che animano gli strati superficiali del gigante gassoso.
Al momento dello scatto la sonda si trovava a circa 105 mila chilometri dal pianeta e viaggiava alla velocità di 137 mila chilometri orari.
Credits: Nasa/Jpl-Caltech/SwRri/Msss/AliAbbasiPov

Foto Via Lattea, La Silla (ESO) – Cile

Buonasera a tutti! 😀

Risale a circa due giorni fa la foto della maestosa Via Lattea che si erge sopra l’osservatorio “La Silla” dell’ESO in Cile pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF – La maestosa Via Lattea si erge sopra l’osservatorio “La Silla” dell’ESO in Cile, con la sua striscia luminosa punteggiata da regioni rosse di formazione stellare e filamenti scuri e intrecciati di polvere interstellare. Sono visibili anche due dei telescopi del sito, il telescopio Schmidt da 1 metro (a sinistra) e il telescopio da 2,2 metri MPG-ESO (a destra). Credits: P. Horálek/ESO – Fonte: www.eso.org

Nebulosa California

Buonasera a tutti! 😀

Ngc 1499 California, è un’estesa e tenue nebulosa, che prende nome dalla sua forma, così simile a quella americana che si affaccia sull’oceano Pacifico. Si trova a circa 1500 anni luce da noi e ha un’estensione di 100 anni luce. E’ situata vicino alla stella Menkib (della costellazione del Perseo), la quale ionizza gli atomi di idrogeno della nebulosa, strappando l’unico elettrone. Quando questi atomi ionizzati riacquistano l’elettrone, emettono luce rossastra, lo stesso colore delle volute di Ngc 1499 California.

E, durante questo mese di Dicembre 2019, sarà visibile per tutte le notti … 😀 😀 😀

Ma, per ulteriori dettagli, vi linkiamo QUI l’articolo relativo pubblicato oggi su MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica. 😀

Inoltre, sempre nello stesso articolo, viene indicato anche il video caricato su YouTube da MEDIAINAF TV riguardante tutto ciò che il cielo di Dicembre 2019 ci regala, permettendone una buona osservazione, come, ad esempio, tra le varie costellazioni, Orione, l’Unicorno, il Cancro, il Toro, l’Eridano e la Balena; i Pesci, Pegaso e Andromeda, il Drago, Cefeo, Cassiopea, la Giraffa … e tutto questo in soli 3.35 min di video … GUARDATELO QUI!!! 😀 😀 😀

Alla prossima! 😀

Stay tuned! 😉

Credits – La nebulosa Ngc 1499, meglio nota come California, ripresa da Markus Noller (Deep Sky Images)

Foto di GIOVE

Buongiorno a tutti! 😀

Risale a poco più di due settimane fa la foto delle strutture intricate e ricche di sfumature nell’emisfero Nord di Giove pubblicata da MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica … Noi oggi ve la proponiamo (potete cliccarci sopra) ma potete trovarla tranquillamente anche nella home del sito dell’INAF QUI e sulla pagina Instagram dell’Istituto stesso @mediainaf che vi linkiamo QUI 😀

Nel frattempo vi auguriamo un buon fine settimana! 😀

Stay tuned! 😉

Da MEDIA INAF: Strutture intricate e ricche di sfumature nell’emisfero nord di Giove.
La sonda Juno della Nasa, il 29 maggio scorso, ha catturato questa immagine, rielaborata dal citizen scientist Gerald Eichstädt.
Le strutture studiate si sono formate in corrispondenza di un getto e si estendono in profondità nell’atmosfera del pianeta fino a circa 3.000 chilometri.
Al momento dello scatto la sonda si trovava a circa 10.000 chilometri di distanza da Giove.
Credits: Nasa/Jpl-Caltech/Swri/Msss/Gerald Eichstädt

Galassia Balena e la sua pelliccia … magnetica!

Buonasera a tutti! 😀

La Galassia BalenaNgc 4631, è una galassia a spirale avente dimensioni minori rispetto alla Via Lattea. È stata scoperta nel 1787 dall’astronomo britannico Sir William Herschel. L’interesse rilevato dall’immagine catturata recentemente è quella sorta di “peluria” colorata sulla pelle del “cetaceo cosmico”.

filamenti in questione sono il risultato delle osservazioni condotte con il radiotelescopio statunitense Very Large Array (VLA) e rivelano le linee di forza del campo magnetico galattico, definito alone galattico; i filamenti verdi sono orientati verso la nostra direzione, i filamenti blu in direzione opposta. 😀

“È la prima volta che questo fenomeno, con i campi magnetici alternati in direzione, viene osservato nell’alone di una galassia e tale scoperta potrebbe essere d’aiuto per comprendere il modo in cui le galassie acquisiscono i loro campi magnetici e se tutti questi siano prodotti da un effetto dinamo”.

Ma, per informazioni decisamente più dettagliate, vi linkiamo QUI l’articolo odierno pubblicato su MEDIA INAF Il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Nel frattempo, buona lettura!

Stay tuned! 😉

Credits: Immagine composta da Jayanne English, Università di Manitoba
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